Studio Carlo Romano

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Crediti edilizi e cartelle previdenziali: cosa cambia nel 2026?

Una recente risposta dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto importante per professionisti e imprese che intendono utilizzare i crediti d’imposta derivanti da interventi edilizi, come il Superbonus.

La novità riguarda la possibilità di compensare tali crediti con debiti previdenziali. Sebbene i crediti edilizi possano essere utilizzati tramite modello F24 per compensare imposte e contributi correnti, non possono essere impiegati per estinguere cartelle esattoriali già affidate all’Agente della Riscossione, anche se riferite a contributi previdenziali.

La distinzione è fondamentale: un conto è compensare un debito previdenziale ancora in gestione ordinaria, un altro è tentare di saldare un debito già iscritto a ruolo. In quest’ultimo caso, la normativa consente la compensazione solo con crediti della stessa natura del debito, requisito che i crediti edilizi non soddisfano.

Per questo motivo, chi sta valutando l’acquisto di crediti fiscali con l’obiettivo di ridurre la propria esposizione debitoria dovrebbe verificare attentamente la tipologia dei debiti da estinguere, evitando di pianificare operazioni che potrebbero rivelarsi inefficaci.

In conclusione, i crediti edilizi restano uno strumento fiscale di grande utilità, ma il loro utilizzo è soggetto a limiti ben precisi. Prima di procedere è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio consulente per individuare la soluzione più adatta alla propria situazione.

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